Con ritardo (l'Ammiraglio era in missione svizzera) pubblichiamo il resoconto della partita di sabato. Trombonave supera Pipò 4-3, come era nelle previsioni. Pronti via e dopo 6 minuti è già 2-0. Per soprammercato, calcione al portiere avversario al 26mo, ko e sostituzione. Scatto d'orgoglio degli ospiti e 2-1 subito dopo, su cui si chiude il primo tempo.
La solfa riparte nella seconda frazione, le prime due azioni sono 2 gol, si va sul 4-1 e partita archiviata. A poco servono i calci da fermo degli ospiti che riportano la sconfitta a termini più onorevoli, si chiude 4-3, zero ammoniti e zero infortuni per Trombonave, che ha comunque esibito una superiorità netta a centrocampo, quasi imbarazzante in attacco (straripante Stefansson sulla fascia, d'altronde non è titanico per niente), e solida in difesa, contro un avversario che ha puntato tutto l'attacco su un lato. Ovviamente, partitella per Trombonave, che si prepara alla tremenda vendetta contro Pilonetto.
"Questi erano paraculi e giustamente li abbiamo sotterrati" è l'analisi candida di capitan Curto, "ora ci aspetta una squadra ancora più paraculo, che fa total attack e vince grazie a meccanismi malati. Avranno quel che meritano".
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