lunedì 3 novembre 2008

Il Presidentissimo: "Continuiamo per la nostra strada"... poi parte la scazzottata al Canapaio



Serata di tensione e nervi tesi quella appena trascorsa al Canapaio. Il presidentissimo rompe il cordone di silenzio che cinge il Francescopoli nelle ultime ore. Tutto è nato dall'ennesima ispezione a sorpresa da parte della finanza al Canapaio, la terza quest anno. Dozzine di uomini in vestito scuro e occhiali da sole hanno messo a soqquadro la storica sede dei grigiorossi, sfogliando scartoffie, documenti e mettendo mano ai registri. Nessuna irregolarità, nessuna imprecisione o dimenticanza: tutto perfetto, nel più classico stile Francescopoli. Ed è proprio qui che il Presidentissimo ha deciso di inalberarsi e scagliarsi contro istituzioni e giornalisti, che hanno messo la squadra alla gogna alla prima sconfitta (per altro giustificata).
Capelli arruffati, giacca strappata, cravatta slacciata, un evidente segno insanguinato al sopracciglio: così si presenta il presidentissimo ai fotografi, con la barba incolta e sventolando loro in faccia una ormai svuotata bottiglia di burbon...
"Si, è vero, qualcosa nei nostri piani non è andato come avevamo previsto. E' vero anche che perdiamo decine e decine di migliaia di euro ogni minuto... però vi volevo dire solo una cosa: noi non ci fermiamo, continuiamo per la nostra strada, tiriamo la cinghia e se sarà necessario venderemo. I nostri tifosi sono orgogliosi di tifare il Francescopoli. Guai a chi si metterà sul nostro cammino...." Poi il lancio della bottiglia di burbon contro i giornalisti quindi la rissa furibonda. Il bilancio parla di 6 feriti da lama, uno per arma da fuoco, 12 ustionati e ingenti danni alle strutture. Pare infatti che alcuni giornalisti abbiano usato un furgoncino della tv (pieno) come ariete dopo avergli dato fuoco per sfondare le porte dello stadio, in cui si erano rifugiati i dirigenti del Francescopoli. A nulla è servito il lancio di olio bollente dalle gradinate.
A sedare la rissa è intervenuta la SWAT, con un ingente lancio di fumogeni, lacrimogeni e napalm.
"Tutto regolare, ha commentato il Presidentissimo intubato in barella, c'è stato un interessante scambio di opinioni tra noi e le autorità..."

Nessun commento: