mercoledì 5 novembre 2008

Ennio uno di noi

Una festa composta quella che si è tenuta oggi al Canapaio per celebrare il bentornato in grigiorosso di Ennio Migliaccio, francescopolese doc, uno dei fondatori del prestigioso club del Francescopoli. Otto stagioni dopo rieccolo a casa, dopo aver girato mezza Europa: una stagione in Portogallo, diverse in Spagna, un'ultima esperienza in Israele.
Megaschermi in piazza per seguire l'asta. Al boato per "l'asta è finita" sono seguiti i cori: "Uno di noi! Migliaccio uno di noi!... uno di nooooooooooooi!... Migliaccio uno di noooooiiiiiiiii!" Il nostro Ennio non ha saputo contenere la commozione: "Quando ho lasciato Francescopoli lo sapevo che non sarebbe stato per sempre. L'ho fatto certamente con tristezza, però la squadra stava crescendo e non c'era più spazio per me qui. Fuori mi hanno accolto sempre bene, però qui sono a casa."
Poi finalmente l'abbraccio commosso con Zardo. Cresciuti praticamente insieme i due guidavano la difesa del Francescopoli alle prime uscite ufficiali.
Non è il primo rientro illustre quello di Migliaccio; il Presidentissimo ha infatti avviato da tempo una campagna per riportare in patria grandi stelle del passato, specialmente quelli "purosangue".
E' toccato poco fa al finlandese Narane, uno degli eroi della stagione perfetta del '31, e domani arriverà il polacco Duskiewicz, altro mitico terzino del Francescopoli di quegli anni.

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